Lu.Pa. Film

Cerca

Vai ai contenuti

Chi siamo

Lu.Pa. Film nasce a Roma nel Gennaio 2002, dopo l’esperienza maturata con RVM Studio e BLUE Studio, le due precedenti attività di produzione e post produzione video, che hanno segnato l’inizio del percorso imprenditoriale di Luigi Pastore.

Nato a Taranto il 28 Agosto 1974, Luigi Pastore coltiva sin da giovanissimo la passione per il cinema di genere e la sperimentazione video. All’età di 13 anni inizia a girare i primi cortometraggi in Super8, montati a mano con l’aiuto di una piccola giuntatrice, di una lente di ingrandimento, forbici e super-attack. Successivamente prosegue la realizzazione dei corti, girandoli con un camcorder VHS e utilizzando la tecnica del montaggio in macchina. Tra i più noti, il surreale ma significativo "L'UOVO E IL MARTELLO" (1992).


Grande ammiratore del regista Dario Argento, riesce a conoscerlo prima telefonicamente e poi, sedicenne, in un incontro avvenuto a Roma nella dimora del celebre cineasta. Dopo il diploma di Maturita' Classica, inizia la sua esperienza formativa nel settore audiovisivo, lavorando presso uno studio di produzione e post produzione, la VideoOne di Taranto, dove successivamente ha la possibilità di girare un mediometraggio dal titolo "PAZZIA" (1993), in cui vengono coinvolti attori di teatro e amici.

Nel 1994 raggiunge i suoi due fratelli a Torino, lì residenti per motivi di studio, ed avvia una proficua collaborazione in particolare con Simone che, nel frattempo, ha iniziato un suo percorso artistico con la formazione del duo DA-BLITZ, gruppo di musica dance prodotto e lanciato da Massimo Gabutti per la Bliss Recording Studio. Molti sono i videoclip realizzati in quel periodo e tantissima la sperimentazione, mentre iniziava l'era del digitale con un graduale passaggio dalle centraline analogiche e i mixer video, alla prima timeline su computer.

Sempre nel 1994 realizza un altro cortometraggio, "DANSE MACABRE" (titolo in francese perchè l'unico a non esser stato ancora utilizzato, ndr), una sorta di danza onirica sulle note di Katchaturian, in cui viene posto in risalto il forte contrasto tra orrori immaginari e orrori reali, con la cruda sequenza ripresa dal vero di un maiale condotto al macello.

Nel 1995 si trasferisce a Roma ed ha modo di partecipare alla lavorazione del film di Dario Argento "La sindrome di Stendhal", film per il quale realizza un piccolo making off.

In quello stesso periodo decide di mettere in piedi un suo studio di produzione e post produzione video, creando RVM Studio grazie al quale produce un nuovo mediometraggio horror intitolato "FINE MILLENNIO". Molto apprezzato dal maestro Argento, il film verrà poi presentato proprio dal grande regista presso un cineclub della Capitale, e diventa ufficialmente opera cinematografica.


Torna ai contenuti | Torna al menu